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Nascere, Naturalmente 27- 28 e 29 ottobre 2011

NASCERE, naturalmente, 2011 è un Convegno internazionale e interdisciplinare organizzato per l’Azienda Sanitaria 10 di Firenze.

L’idea è nata dal desiderio comune di fare il punto sull’evento nascita, da sempre tema di grande impegno per la Regione Toscana.
Come i due Convegni organizzati in passato (1980 e 1999), anche questo è gratuito e aperto a tutti, sia agli operatori del settore sia alle donne che alla popolazione con lo scopo di stimolare un ampio dibattito. Parteciperanno ospiti e relatori internazionali.
L’obiettivo, come sempre, è di creare interesse, stimolare dibattiti e workshop e incoraggiare approfondimenti da parte dei media.

Negli ultimi dieci anni cosa è cambiato? Da sempre la nostra Regione è stata in prima linea per la difesa della naturalità dell’evento nascita con la rassicurazione di adeguate misure di sicurezza e appropriata professionalità.
Ancora una volta è proprio la nostra Regione ad essere luogo di incontro per un dibattito sulla donna e sulla famiglia.

Il Convegno interdisciplinare LA NASCITA, 1980 tenuto a Firenze consentì un dibattito per un confronto fra più operatori – ginecologi, pediatri, psicologi.
Fu aperto a tutti e intervennero le donne, le associazioni femminili e sindacali.

Si dichiarò che c’era l’esigenza di una Naturalità nel Parto e nella Nascita. Negli anni precedenti l’ospedalizzazione di massa e un’ostetricia interventista che faceva uso indiscriminato di farmaci e di strumenti ostetrici ne avevano snaturato completamente l’aspetto di esperienza umana.

S’introdussero i concetti di umanizzazione del parto, di parto naturale e di nascita non violenta, di soggettività della partoriente, di posizioni alternative per la donna che partorisce, del padre in sala parto e del rispetto per le necessità del neonato. Fu messa in discussione l’utilità di taluni dogmi ostetrici. Tuttavia emerse come il nuovo clima culturale annunciato fosse in contraddizione con la realtà, che per realizzarsi richiedeva un nuovo tipo di organizzazione, per l’assistenza alla gravidanza e alla nascita.

Il Convegno internazionale LA NASCITA, 1999 fu un’opportunità per fare il punto a fine millennio sullo scenario della Nascita con i suoi aspetti medici, sociali e storici a vent’anni dal congresso, che nel 1980 dettò le nuove regole che portarono in Italia una nuova ostetricia.

Il convegno si rivolse, oltre che agli operatori sociosanitari del settore, a tutti i cultori e gli interessati alla materia. Guidati e sostenuti dal tema irrinunciabile del rispetto dell’evidenza scientifica, ci si propose di rendere evidenti i successi raggiunti con l’intervento della medicina nell’area della gravidanza, del parto e dell’assistenza al neonato, senza per altro disconoscere i limiti posti alla lettura umana e affettiva dell’evento.
In quest’ottica si posero indirizzi e progetti per un’assistenza globale, più rispettosa della nascita nella sua molteplicità di aspetti e della comunità di appartenenza.

S’inserì un nuovo capitolo per la società occidentale, quello dell’incontro/scontro con la multi – etnicità da cui ne consegue la discussione sui servizi da predisporre e sulla preparazione e qualità degli operatori che sono chiamati ad operarvi.

Alcuni messaggi del 1980 per nuove organizzazioni per l’assistenza alla nascita erano stati accolti dai politici e dagli amministratori sotto lo stimolo delle richieste sempre più diffuse e decise delle donne.

Si cominciò a delineare in modo evidente la separazione delle sfere di professionalità delle ostetriche e dei medici.

Firenze ospita nel 2011 un ulteriore Convegno internazionale e interdisciplinare “NASCERE, naturalmente”, aperto alle donne e alla popolazione.

Ci si propone di analizzare le nuove organizzazioni territoriali e ospedaliere per l’assistenza alla nascita che vedono due precisi percorsi paralleli, quello fisiologico affidato alle ostetriche e quello patologico a competenza medica. S’intende definire i loro confini e limiti.

Si dibatterà sulle aspettative che le donne hanno oggi della nascita, in questa società tecnologica, sulla promessa di un risultato sempre perfetto e dei conseguenti risvolti medico legali.
Si affronterà il tema del ruolo e dell’interferenza della tecnologia nella naturalità del parto.
Si è modificato il rapporto con il dolore in travaglio e si vuol valutare i diversi approcci che si possono offrire in una struttura ospedaliera: farmacologico da una parte, assistenziale dall’altra.

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